A Etétrad si rinnova l’appuntamento con le produzioni di Rox Records

Li ho conosciuti a Etétrad 2016, ma la loro attività mi era già nota da tempo. Sono Rossana e Antonio e hanno messo in piedi una casa discografica folk, la Rox Records. Una presenza abituale, con il loro gazebo e banchetto per vendere cd, in tutti i festival, fiere e sagre dove il balfolk raduna frotte di appassionati.
“Io sono ballerina folk da tantissimi anni, ho conosciuto Antonio ballando e il folk ci ha cambiato la vita, in meglio” racconta Rox, che – ça va sans dire – dà il nome all’etichetta. “Volevamo essere propositivi per questo mondo che ci appassiona e siccome uno dei sogni di Antonio era di aprire una casa discografica così è nato il nostro progetto”.
Quando una passione si trasforma in un lavoro non c’è niente di più bello. Rox Records è nata a metà del 2013 e oggi in catalogo conta circa venti produzioni per una quindicina di gruppi, alcuni dei quali attesi proprio a Etétrad 2017.
“Il mercato va abbastanza bene. Siamo un mercato di nicchia, il vantaggio è che non tutto si trova scaricabile su internet e quindi per certi gruppi occorre proprio comprare il cd” prosegue Antonio. “E’ un settore in fermento, ma dipende molto dai festival e dall’attività dei singoli gruppi che al termine dei concerti vendono le loro incisioni. In ogni caso funziona ancora bene l’oggetto cd piuttosto che il download sulle varie piattaforme da cui ci aspettavamo numeri decisamente migliori”.
Prospettive?
“Facciamo quattro cinque festival l’anno, ma siamo presenti con il nostro banchetto a tantissime serate di ballo e ai concerti dei singoli gruppi, soprattutto in Lombardia” dice Rossana.
Una delle cose più affascinanti in questo tipo di musica, in cui si mescolano tante anime, è la trasmigrazione degli artisti da un gruppo all’altro.
“Sì, nella musica folk c’è un’evoluzione continua, a dispetto del fatto che la si chiami musica tradizionale” riprende Antonio. “E’ la parte più stimolante del nostro lavoro: stare attenti a come si muovono i singoli artisti, seguire le loro collaborazioni, le contaminazioni e sperimentazioni, di conseguenza la nascita dei loro nuovi progetti”.
Un’ultima domanda, qualcuno su cui puntare?
“Domanda imbarazzante, perché amiamo tutti i nostri lavori. I Folkamiseria stanno andando forte, Andrea Capezzuoli è ormai affermato, gli Estremìa sono innovativi, forse i Lyradanz, un trio formato da Adriano Sangineto (arpa), Caterina Sangineto (flauto dolce e salterio) e Jacopo Ventura (chitarra) che stanno lavorando molto all’estero” rispondono Rox e Antonio.
Vi aspettiamo a Charvensod per festeggiare insieme i vent’anni di Etétrad!

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