Ho letto “Ero Jack Mortimer” di Alexander Lernet-Holenia

Per uno di quegli imperscrutabili motivi che sottendono al mondo dei libri qualche tempo fa ho comprato questo romanzo senza conoscerlo. Per il titolo? Per la copertina? Per le note del risvolto? Una cosa è certa: nella mia profonda ignoranza non avevo mai sentito nominare Alexander Lernet-Holenia. E invece mi si è aperto un mondo e credo che andrò a leggere molto altro di questo prolifico letterato austriaco (1897-1976) che ha lasciato una miniera di romanzi, di testi teatrali, di sceneggiature cinematografiche, di opere poetiche, di traduzioni e la cui vita stessa – di per sè – è già stata un romanzo.
Che cosa fareste voi, nei panni di un tassista che, caricato alla stazione un cliente e portatolo all’albergo richiesto, si accorgesse che questi è morto sulla vettura e per giunta colpito da tre proiettili?
Il giovane autista Ferdinand Sponer prova ad andare in un posto di polizia a denunciare l’accaduto, ma poi è preso dal panico e girovaga per Vienna per ore, conscio del fatto che con il passare del tempo la sua versione diventerebbe sempre meno credibile. Allora si libera del cadavere gettandolo nel Danubio, trattenendo le sue due valigie, i documenti e quei pochi oggetti che ha trovato nelle tasche. Decide quindi di scoprire qualcosa in più sul conto di Jack Mortimer – così si chiama il morto, cittadino americano – e ritorna all’hotel Bristol dove era probabilmente atteso e si fa passare per lui. Per Sponer iniziano così le 24 ore più straordinarie della sua vita.
“Era riuscito a farlo sparire, del cadavere non c’era più traccia, era scomparso. Ma ciò era del tutto secondario…..Il vero Mortimer non era assolutamente morto. Continuava a vivere……..Mortimer non era più il cadavere nel fiume, era il demone nella testa di Sponer. Cancellare dal mondo la sua morte era stata questione di poche ore. Disfarsi della vita di Mortimer pareva all’improvviso un’impresa di cui non si vedeva la fine”.
Nella complicata vita di Mortimer naturalmente c’è di mezzo una donna, un adulterio, un marito geloso….. Ferdinand Sponer stesso, nel suo privato, è alle prese con due fanciulle: una rappresenta lo stordimento di una notte, l’altra la devozione di una vita.
Il romanzo, già iniziato piuttosto bene, prende definitivamente quota in una girandola continua di avvenimenti e di colpi di scena, a volte angoscianti, a volte addirittura comici.
Per finirlo, tanto ero preso dalla trama, ho fatto notte e poi non sono più riuscito a prendere sonno ripensando alla storia. E’ un noir mitteleuropeo da non perdere assolutamente. Scritto nel 1933, ne vennero realizzate due versioni cinematografiche. Adelphi ha pubblicato l’edizione italiana nel 2010, dopo aver fatto conoscere in Italia una decina di altri romanzi di Alexander Lernet-Holenia.
“Ma cosa hai fatto” chiese lei, tra i singhiozzi.
Lui la baciò. “Forse non capirai” disse. “Ero solo in cerca della strada che porta a te. Ero Jack Mortimer”.

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