Ho visto “Tutta colpa del vulcano”

Lo confesso. Sono un fan di Dany Boon che, pur tra alti e bassi, nello stupidario cinematografico imperante si distingue almeno per un po’ di classe. E’ noto per essersi inventato e aver diretto Giù al nord, che poi ha dato origine alle meno riuscite imitazioni italiane Benvenuti al Nord e Benvenuti al Sud di Luca Miniero (a quando Benvenuti all’Est e Benvenuti all’Ovest?). Boon ha anche diretto una commediola non indimenticabile come Niente da dichiarare? (2011) e interpretato con Daniel Auteuil il bel film di Patrice Leconte Il mio migliore amico (2006). Tutta colpa del vulcano si ispira all’eruzione del vulcano islandese Eyjfjallajökull (è anche il titolo originale di questo film francese diretto da Alexandre Coffre) che risvegliandosi nel marzo del 2010 mandò in tilt il traffico aereo di tutta Europa e non solo. La storia immagina che gli ex-coniugi Alain e Valérie, divorziati da anni e ormai nemici irriducibili, si ritrovino sullo stesso aereo diretti a Corfù per le nozze della loro figlia Cécile. Per colpa del vulcano l’aereo è dirottato a Monaco dove i passeggeri vengono fatti scendere. Cieli bloccati, nessun modo di proseguire e arrivare in tempo per le nozze. Inizia una gara senza esclusione di colpi con i due che si ostacolano in tutti i modi per non far arrivare l’altro in Grecia. Obtorto collo devono condividere una Porsche a noleggio che farà una brutta fine, non prima della rinuncia a proseguire con due matti come loro da parte di una coppia di amici della sposa che si era aggregata
Pullman, autostop, il camper di un killer mistico, un furgone della polizia slovena rubato, addirittura un piccolo aereo da turismo trafugato, sono gli altri mezzi utilizzati per raggiungere la meta, combattendo una battaglia fatta di incessanti cattiverie reciproche e dispetti in fondo in fondo autolesionistici.
La commedia regge bene pur con tutte le esagerazioni, ma fin dalla prima sequenza, inquadrata la vicenda nel suo complesso, si comprende come andrà a finire. Il film è uscito nelle sale da un mese e mezzo, ovviamente stroncato dalla critica, ma è ancora in circolazione.
Infine mi permetto una chicca: non ho visto citato da nessuna parte che il brano cantato in maniera persino struggente da Dany Boon e Valérie Bonneton è stato un successo di Claude Nougaro. Provvedo io. Cécile ma fille fu scritta nel 1962 dal cantautore francese per festeggiare la nascita della figlia Cécile. Un brano splendido, un’occasione per ricordare un artista che ha segnato la canzone francese.

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Una risposta a Ho visto “Tutta colpa del vulcano”

  1. Gigliola scrive:

    un canzone struggente, che ogni genitore dovrebbe tenere a disposizione per un evento particolare.

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