Ho letto “Roulette russa per Mary Lester” di Jean Failler

La mafia russa dilaga sulle coste della Bretagna e si impadronisce delle attività economiche più redditizie. Ora gestisce il casino di Saint-Quay-Portrieux, sulla costa di granito rosa. Cinque fratelli russi, i Lissenkov, lo hanno riportato in attivo dopo anni di perdite. Certo la gestione è un po’ aggressiva: il personale è stato ridotto all’osso e chi vi lavora è sottoposto a continue angherie. Ma la sala giochi funziona, il ristorante e la discoteca tirano, per la gioia delle autorità locali che vedono un rilancio turistico della località. Due dei fratelli però muoiono nel giro di pochi giorni e la polizia bretone teme di trovarsi di fronte ad una escalation di violenza tra clan rivali.
Sembra che non ci sia niente di sospetto. Un banale incidente stradale, e un banale incendio di una friggitrice in una baracca dove si cucinavano le cozze.
Tocca a Mary Lester recarsi sul posto. La missione prevede di controllare a distanza i tre fratelli restanti, affinché non accada loro la sorte degli altri. Il capitano Lester si farà aiutare come sempre dall’ispettore Fortin che si dissimulerà tra i gendarmi in servizio di salvataggio sulle spiagge (i Maîtres Nageurs Sauveteurs), mentre lei prende posto in un bell’albergo e si comporta da comune turista estiva.
La notte era scesa su Saint-Quay-Portrieux. Mary aveva scoperto il menu-degustazione dell’hotel Kermoor, e i diversi modi in cui il cuoco sistemava la coquille Saint-Jacques, il fiore all’occhiello della gastronomia della baia di Saint-Brieuc.
Naturalmente in quei giorni succede un po’ di tutto, a cominciare dagli incidenti provocati da una banda di motociclisti bretoni su Harley Davidson che non gradiscono l’invasione dei russi. Comportandosi come una ragazza in vacanza, Mary Lester deve ovviamente fare amicizia con i coetanei, divertirsi con loro e magari innamorarsi, sempre attenta a cosa succede nel casino e dintorni.
Il suo spasimante – Lilian, un bel giovane di ottima famiglia, con padre grande avvocato e bellissima villa a picco sulla costa –  si insospettisce per l’iperattivismo della ragazza. Chi sei veramente, le chiede: Tutto è strano. Tu giochi a golf, affascini mio padre, mia madre, persino quella buona Amelie (la domestica), e quando c’è una rissa invece di fuggire ti avvicini. C’è un incidente in mare e tu sei la prima ad arrivare sul posto, guidi lo Zodiac come se lo avessi fatto per tutta la vita, e arrivata sulla spiaggia dai ordini ai gendarmi. Ho dimenticato qualcosa?
Insomma, mai come in questo romanzo Mary Lester dà prova di essere una vera e propria wonder woman. E per merito suo i ‘cattivi’ non hanno scampo neppure stavolta. Storia divertente.
Roulette russa per Mary Lester (2007) di Jean Failler (Roulette russe pour Mary Lester, 1997) fa parte della collana I luoghi del delitto di Robin Edizioni. Contrariamente ai volumi precedenti che ho letto (All’alba del terzo giorno e La Volpe dei greti) questa pubblicazione è quasi impeccabile dal punto di vista editoriale.

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