L’universo di Charlot nel Museo Chaplin di Vevey

Al Manoir de Ban mi sono accostato con un po’ di trepidazione. Una volta si chiamava così ed era la casa di famiglia di Charlie Chaplin, fin da quando, espulso dagli Stati Uniti, nel 1952 è approdato in Svizzera, appunto a Corsier-sur-Vevey. Oggi si chiama Chaplin’s World.
Continue reading

Posted in Arte, Cinema, Viaggi | Leave a comment

Il pianeta disastrato di Edward Burtynsky

Sarà la mostra dell’estate ad Aosta, che non bisogna perdere. Magari portandoci i bambini per far vedere loro come abbiamo ridotto il pianeta.
Edward Burtynsky, L’uomo e la terra è il titolo dell’esposizione al Centro Saint-Bénin di Aosta che resterà aperta fino al 1 settembre. Burtynsky è un fotografo canadese di grande fama che da oltre trent’anni focalizza la propria ricerca artistica sul rapporto uomo e natura documentando la trasformazione del paesaggio “a servizio” del progresso. Una sua frase, riprodotta sui muri del Centro, spiega subito da che parte sta nel suo atteggiamento verso il pianeta: Possiamo guardare alla città come ad un’alta espressione della creatività e della civiltà umana, ma è inevitabile pensare che a ogni atto di creazione corrisponda un atto di distruzione.
Continue reading

Posted in Arte | Leave a comment

“L’anno del Gallo” su Sky: un’intervista da 6 meno meno

Ieri sera, anzi dovrei dire ieri notte, ho visto lo speciale che Sky ha dedicato ad Andrea Belotti. L’Anno del Gallo, il 2017, come nel  calendario cinese. Noi naturalmente auspichiamo che non sia solo il 2017 l’anno di Belotti, ma anche il 2018, 2019, 2020, 2021… E ancora, lo zodiaco cinese (non sono un esperto, ma ho letto così) dice che il segno del Gallo è molto compatibile con il segno del Toro. Ergo…
Continue reading

Posted in Riccardo, Torino, Toro, Tv | Leave a comment

Ho visto “Virgin Mountain” di Dagur Kári

Un’altra chicca marca Movies Inspired. Plaudo a chi ha il coraggio di comprare i diritti di un film islandese, doppiarlo e distribuirlo sul mercato italiano. Un lavoro che ho cercato di fare 35 anni fa – importare film di qualità – ma che si è arenato quasi subito (uno dei miei diversi insuccessi…). Per questo motivo sostengo con forza operazioni culturali come questa.
Fúsi è un colosso di 43 anni che vive ancora con la mamma. E’ timido e introverso e per questo è preso di mira dai colleghi di lavoro, una squadra di personale a terra in aeroporto. Carica e scarica i bagagli degli aerei senza essere mai andato da alcuna parte. Vive da solitario il suo tempo libero, ascoltando musica, mangiando sempre gli stessi cibi e coltivando un’adolescenziale interesse per i giocattoli telecomandati.
Continue reading

Posted in Cinema | Leave a comment

Ho visto “L’altro volto della speranza” di Aki Kaurismäki

Forse amo il cinema di Aki Kaurismäki proprio perché i suoi personaggi parlano poco e i loro silenzi sono più eloquenti di tanti discorsi. Il regista finlandese parte da dove aveva lasciato, da quel Miracolo a Le Havre (2011) in cui affrontava il tema dell’immigrazione clandestina. In quel film erano i più umili ad aiutare il piccolino nero a realizzare il suo sogno, raggiungere l’Inghilterra e ricongiungersi con i famigliari. Qui c’è un improvvisato ristoratore con i suoi collaboratori che nasconde e dà lavoro a Khaled, profugo dalla Siria. Il giovane è arrivato clandestinamente in Filnlandia e ha fatto subito richiesta di asilo politico per via della guerra ad Aleppo che gli ha distrutto la casa e ucciso i parenti. Ma la sua domanda è stata respinta e deve essere rimpatriato. Solo una sorella gli è rimasta, dispersa in chissà quale parte d’Europa e la sua ricerca diventa il problema numero uno per Khaled. Continue reading

Posted in Cinema | Leave a comment

Ho letto “Lunedì nero per il commissario Dupin” di Jean-Luc Bannalec

“Un bretone su due possiede una barca” pensò Dupin “e chi non ce l’ha conosce di certo qualcuno che ce l’abbia”.
Mi sono munito di questo romanzo partendo per un viaggio in Bretagna e lì l’ho letto anche se non ero esattamente a Les Îles des Glénan, arcipelago di piccole isole del Finistére a diciotto chilometri al largo di Concarneau. Avevo maltrattato il libro precedente di Bannalec, Natura morta in riva al mare, avendolo trovato stucchevolmente turistico. Jean-Luc Bannalec è lo pseudonimo con cui uno scrittore ed editore tedesco, Jörg Bong, pubblica i suoi romanzi in Francia. E in Italia. Bannalec è anche, banalmente, il nome di un comune di 5 mila abitanti nel Finistére, tra Quimper e Quimperlé, nell’entroterra all’altezza di Concarneau. Continue reading

Posted in Bretagna, Libri, Mare | Leave a comment

Ho visto “In viaggio con Jacqueline” di Mohamed Hamidi

Quanto c’è bisogno di sorridere in questo disastrato mondo! Ben vengano film come questo, che si permette il lusso – oggi più raro e pericoloso che mai – di prendere in giro le usanze, i costumi, la mentalità di un popolo arabo. Nella fattispecie l’Algeria. Niente di particolare, sia ben chiaro, siamo ad un livello neppure lontanamente offensivo. Ma di questi tempi non si sa mai. Poteva dirigerlo però soltanto un regista franco-algerino come Mohamed Hamidi, in grado di sapere quando e come calcare la mano sullo humour.
Il contadino Fatah vive con la moglie e le figliolette in un villaggio sperduto dell’Algeria. Quasi più della moglie Naïma, ama però la mucca Jacqueline e per questo viene sbeffeggiato dai compaesani.
Continue reading

Posted in Cinema, Francia | Tagged , , , , , | Leave a comment

Ho letto “Una vita a bottoni” di Riccardo Tesi e Neri Pollastri

Avevo qualche cd di Riccardo Tesi, anzi di Banditaliana, prima ancora di vederlo suonare dal vivo in alcuni concerti (Etétrad, Maison Musique serata per il ventennale del gruppo…) e di interessarmi un po’ più da vicino di musica popolare. Avere tra le mani questo libro mi ha definitivamente spalancato davanti un mondo.
Intanto, la struttura di questo bel lavoro del critico musicale Neri Pollastri. Non è il classico libro-intervista. E’ articolato in capitoli che cronologicamente corrispondono, grosso modo, ai lavori di Riccardo Tesi e alle sue infinite collaborazioni. Per ogni progetto viene raccontata la genesi, lo sviluppo, i musicisti che hanno collaborato, la pubblicazione,  i concerti e le tournée che lo hanno accompagnato ed infine il lascito maturato, in termini di esperienza, per i lavori successivi. Potrebbe sembrare un libro quasi scientifico se non ci fossero le incursioni di Riccardo Tesi a spiegare e puntualizzare il riccardotesipensiero su ogni cosa. Diciamo che ci mette l’anima. Si aggiungano poi le testimonianze di vari personaggi che con lui hanno professionalmente collaborato. E allora il libro diventa veramente leggibile e godibile.
Continue reading

Posted in Libri, Musica | Tagged , , , , | Leave a comment

Ho letto “Preghiera per Černobyl'” di Svetlana Aleksievič

Ricordo perfettamente Černobyl’. Quel disastro ha coinciso con il mio primo servizio televisivo. Era successo da pochi giorni e sono andato in giro a fare interviste. Non si conoscevano ancora i contorni, ma dieci anni prima c’era stato Seveso e la gente aveva familiarizzato con la parola diossina. A Černobyl’ però era un’altra cosa. A Porta Palazzo gli ambulanti erano incazzati perché non potevano vendere le verdure a foglia larga. Le madamin che facevano la spesa erano più scandalizzate che preoccupate. Completai il servizio con immagini prese dai circuiti internazionali. Il 26 aprile 1986 era un sabato, il mio servizio fu trasmesso il mercoledì seguente.
Continue reading

Posted in Libri | Tagged , , | Leave a comment

Ho letto “La seconda vita di Francesco d’Assisi” di José Saramago

Questo splendido volumetto (certo per definirlo tale occorre amare Saramago…) raccoglie quattro testi teatrali, uno più bello dell’altro, scritti tra il 1978 e il 1993. Un solo altro dramma, Don Giovanni, o Il dissoluto assolto, fu scritto nel 2005 e pubblicato separatamente.
A dare il titolo a questa raccolta è La seconda vita di Francesco d’AssisiLo scrittore portoghese lo concepì dopo una visita ad Assisi, nel corso della quale fu colpito dalla visione di due francescani impegnati dietro un bancone a vendere oggetti ricordo: santini, rosari, libri, stampe, crocifissi. Quelli che prima chiedevano, adesso vendono, quelli che prima rinunciavano, adesso accumulano, si disse Saramago.
Continue reading

Posted in Libri, Teatro | Tagged , , , , , , | Leave a comment