A proposito di rom, continassa e juve

Mi sarebbe piaciuto che tra i cronisti torinesi e gli illustri inviati e commentatori di testate nazionali, qualcuno avesse detto come stanno le cose a proposito dell’assalto al campo rom abusivo di Cascina Continassa di Torino. Tutti si sono improvvisati sociologi per denigrare un quartiere che è tutto fuorché degradato e dove il Comune e i privati hanno investito molto e con buoni risultati. Qualcuno si è chiesto invece perché nel raid ci fossero gli ultras della Juve e non quelli del Toro? Eppure i facinorosi del tifo sono tutti della stessa risma. Forse per la vicinanza con il nuovissimo Juve Stadium, ma poi che c’entra una presunta violenza a una minorenne con il calcio?
Il non detto – per insufficienza di informazione da parte dei giornalisti di fuori, per cautela o timore da parte dei torinesi – è che quella stessa fatiscente Cascina Continassa che ‘ospitava’ un insediamento abusivo di zingari è destinata a diventare la sede della Juventus s.p.a. L’area infatti è stata ceduta dalla Città di Torino in comodato alla società bianconera che ha presentato un progetto di riqualificazione dell’intera zona (per complessivi oltre 265 mila metri quadrati) delimitata da corso Ferrara, via Traves, strada comunale di Druento e dal comprensorio già terminato del nuovo Juve Stadium. E’ un’opera straordinaria e meritoria, alla quale stanno lavorando da tempo i progettisti incaricati dal presidente Andrea Agnelli. Oltre alla sede societaria nello storico edificio degradato, e ora anche bruciato, la Juventus realizzerà una grande area verde fruibile dai cittadini, una “Soccer School”, impianti di allenamento per le squadre con spogliatoi e palestre. Chi ha visionato i rendering del progetto giura che il restauro della cascina ad opera dell’architetto Rolla sarà spettacolare. Ad esempio la vecchia corte verrà chiusa da un’avveniristica struttura in vetro acciaio e cemento. Tutto questo sarà creato, come recita la delibera della giunta comunale del 29 marzo scorso, “in seguito alla rimozione degli insediamenti abusivi ivi insistenti”. Vale a dire, prima si sgombera e prima si realizza quanto previsto.
Ecco spiegato perché nel drammatico raid del 10 dicembre erano coinvolti gli ultras della Juve e non quelli del Toro. Qualche mattacchione avrà inteso dare un’accelerata a tutto il processo, tanto prima o tardi quell’area si sarebbe dovuta sgombrare? Che poi il germe del razzismo sia nascosto dentro ognuno di noi, come dice l’ex sindaco Chiamparino, è anche vero, ma la ben organizzata spedizione ‘punitiva’ dovrebbe lasciare qualche interrogativo in più.

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Una risposta a A proposito di rom, continassa e juve

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