Ho letto “Minacce di morte” di Georges Simenon

Sono cinque racconti dedicati ad altrettante inchieste di Maigret, scritti da Simenon e pubblicati su riviste in epoche diverse e ora raccolti in questo volumetto di Adelphi.
L’enigmatico signor Owen
Per reazione a tutta quella faccenda e al suo deplorevole istinto di segugio, Maigret era tentato di indossare il costume e l’accappatoio rosso e di andare a stendersi sulla spiaggia a guardare le bagnanti.
Il commissario, ormai pensionato, accetta l’invito di un conoscente, concierge all’Excelsior di Cannes che vuole sdebitarsi per antichi favori, a trascorrere qualche giorno al mare, spinto dalla moglie che attende invece la dipartita di una vecchia zia a Quimper. Continue reading

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Ho letto “Il segreto della camera 3″ di Colin Dexter

 Molto presto, nella loro vita coniugale, lui avrebbe avuto l’impressione che Margaret avrebbe preferito un marito infedele ma sobrio a un ubriacone infedele.
Quello che mi piace dell’ispettore Morse, a parte tutte le sue debolezze, che condivido puntualmente, sono le cantonate investigative che prende una dopo l’altra ma che invariabilmente lo portano alla soluzione del caso, anche quando sembra allontanarsene. Più volte gli capita di dire al fedele sergente Lewis che il caso è chiuso, ma non è così.
Eppure per Morse il mondo invariabilmente diventava un luogo molto più accogliente, molto più amichevole dopo qualche bicchiere di birra… Continue reading

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Ho visto “Perfidia” di Bonifacio Angius

Scelto come unico film italiano in concorso al Festival di Locarno 2014, ho avuto l’opportunità di vederlo in anteprima in streaming grazie a MymoviesLive. E’ l’opera prima di un trentaduenne di Sassari, Bonifacio Angius, da un decennio dedito a realizzare cortometraggi ispirati dalla sua terra. Anche in questo caso il film è ambientato a Sassari, ma per la tematica affrontata lo si può assumere come specchio di un disagio giovanile nazionale. Angelino ha 35 anni e vive con il padre Peppino, dopo la morte della madre. Di fatto figlio e genitore quasi non si conoscono.  Emblematico è un dialogo in cui Peppino interroga ‘Angelì’ sulle sue attitudini, sui sogni e desideri di un giovane introverso che non ha mai lavorato.  Continue reading

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Ho visto “Solo gli amanti sopravvivono” di Jim Jarmusch

Certo che chiamare Adam & Eve i vampiri protagonisti del film è una delle due trovate geniali di Jim Jarmusch. L’altra, degna di palati estremamente raffinati, è il ghiacciolo di sangue. Direttamente sullo stecco, gruppo 0 negativo, salutare e dissetante. Adam & Eve vivono solo di cose belle, di notte ovviamente. Sono una coppia, ma lui vive a Detroit, città alquanto spenta, come si conviene. Lei a Tangeri, molto più intrigante e vivace. Adam compone musica e colleziona chitarre d’epoca, ne riconosce tutti i modelli con una semplice occhiata. Eve è appassionata di libri, legge molto, e di stoffe.  Continue reading

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La mia estate con il Toro

Da vent’anni faccio parte delle mie vacanze in montagna. Se devo scegliere tra mare e montagna scelgo montagna. E il mio buen retiro è la Val Pusteria, da sempre Riscone o Reischach, frazione di Brunico o Bruneck. Avevo iniziato ad andarci con l’atletica, i raduni della mia società. Poi ho continuato a frequentare Riscone perché è un posto fantastico per ricaricarsi, ritemprarsi ecc.  Continue reading

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Ho letto “Il paradosso dell’aquilone” di Philippe Georget

Pazzesco come il tepore serale possa risvegliare gli odori. Li solleva, li esalta, li fa ruttare di felicità.
Di Georget avevo letto i noir D’estate i gatti si annoiano (2012) e In autunno cova la vendetta (2013), protagonista l’ispettore Gilles Sebag, della polizia di Perpignan. Questo è di altro genere, si svolge a Parigi nel mondo della boxe e fra criminali delle varie etnie della ex Jugoslavia. Raramente un libro mi ha preso così tanto: come drogato l’ho letto per un giorno intero, terminando le 400 pagine a notte fonda, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo. E’ strutturato come tre incontri di pugilato, ciascuno con dodici round (capitoli).   Continue reading

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Ho letto “Sangue blu” di Pieter Aspe

E’ uscita una nuova inchiesta del commissario Van In, nel frattempo devo essermi perso una puntata della serie, perché qui lo ritrovo più o meno felicemente accasato con il sostituto procuratore Hannelore Martens e con due pargoli. Recupererò.
Dostoevskij aveva ragione. L’amore era un gioco in cui non potevano esserci vincitori. Il rosso era la passione, il nero simboleggiava il dolore. Vincere o perdere non importava.
L’antefatto è il ritrovamento di un ricco esponente della borghesia di Bruges, il magistrato Markus Heydens, impiccato nella sua bella casa.  Continue reading

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Ho letto “La costola di Adamo” di Antonio Manzini

Era da più di mezz’ora che il vicequestore se ne stava seduto nella sala d’attesa della procura a guardare le venature della porta di legno del giudice Baldi. Curioso come ogni volta ci vedesse sempre delle forme diverse.
Dopo aver letto Pista nera, nel secondo caso sul quale indaga, Rocco Schiavone appare un personaggio un po’ meno negativo di quanto era apparso nel romanzo precedente. Diciamo che Antonio Manzini umanizza la sua creatura letteraria, non fosse altro perché rende un po’ più comprensibile la sua storia con la defunta moglie. Non spiega tutto, però l’incontro fortuito con i suoceri al cimitero di Prima Porta sulla tomba di Marina ci fa capire che Rocco ha molto da farsi perdonare.   Continue reading

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Ho letto “La piramide di fango” di Andrea Camilleri

Non mi piace l’escamotage di Camilleri di inserire all’inizio del romanzo il sogno premonitore con il quale prefigura ciò che accadrà nella realtà di lì a poco. Lo ha già utilizzato troppe volte.
Non c’era nenti da fari, lo sapiva che sarebbi stato accussì, la scena era pricisa ‘ntifica a quella del sogno, e la situazione non gli piaciva per nenti.
A parte questo appunto La piramide di fango mi pare in linea con i migliori racconti su Montalbano. Qui siamo nel mondo dei cantieri, delle costruzioni, degli appalti di opere pubbliche e delle società che fanno affari, falliscono e rinascono sotto altre forme. E naturalmente si infangano. Continue reading

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Ho visto “Un insolito naufrago nell’inquieto mare d’Oriente”

Più film come questo e meno bombe su Gaza, verrebbe da dire dopo aver visto Un insolito naufrago nell’inquieto mare d’Oriente. Sylvain Estibal con questa sua opera prima tocca un argomento estremamente delicato e drammatico e riesce a realizzare una commedia toccante e gradevole laddove di questi tempi c’è solo morte e distruzione.
Il naufrago insolito è un maiale, finito nella rete da pesca di un poveraccio, palestinese di Gaza, che con la sua barchetta, spingendosi solo fin dove gli è consentito dagli israeliani, riesce a tirare a bordo solo ciarpame, rottami e rifiuti di ogni genere, quasi mai pesce, tanto meno pregiato.  Continue reading

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