Ho letto “La mano sbagliata” di Jean-Michel Guenassia

La mano sbagliata è uno di quei libri da consigliare (così come è stato fatto con me dalla mia libraia preferita) senza raccontarne molto. E’ la storia di un giocatore, Baptiste Dupré. Ama il gioco fin dall’infanzia e poi diventa un incallito pokerista. Si laurea, si sposa, ha una bella attività come avvocato con tanto di clientela di prestigio, ma il gioco rimane il suo tarlo.
“La vita è come il poker” diceva, “non c’è fortuna o sfortuna. Non c’è rischio né incertezza. In realtà le carte non c’entrano. Vince chi deve vincere. Perde chi vuole perdere”.
Sono gli incontri, le persone equivoche che si sono messe sulla via, a farlo deragliare e a portarlo a giocare la ‘mano sbagliata’. Continue reading

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Torna Etétrad, musica e balli dal mondo

Due anni fa, giusto in questi giorni, trasmettevo al mio blog le sensazioni dopo la full immersion vissuta tra i villaggi di pietra di Avise durante l’edizione 2013 di Etétrad, che avevo immaginificamente definito la Woodstock delle Alpi. Etétrad torna tra qualche giorno dopo un anno di interruzione e compie diciotto anni. I fondatori, i Trouveur Valdotèn, la famiglia Boniface, hanno ceduto qualcosa sul piano organizzativo alla nuova Fondazione Etétrad, ma ne mantengono saldamente le scelte artistiche. D’altra parte, in Italia, quasi nessuno come loro – tutti musicisti sopraffini – conosce a fondo la materia: la musica trad, il balfolk, la world music.
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Ho letto “Butcher’s Crossing” di John Williams

Pubblicato nel 1960 dal romanziere americano John Edward Williams (1922-1994), cinque anni prima dell’acclamato Stoner, conosciuto in Italia solo dal 2012, Butcher’s Crossing da anni è dato come un titolo in lavorazione e un film di prossima uscita. In realtà il progetto non si è mai sviluppato completamente anche se nel 2009 i diritti sono stati acquisiti dal premio Oscar Sam Mendes (American Beauty, Era mio padre, Revolutionary Road, American Life, Skyfall). A leggere il romanzo si comprende il perché dell’interesse del regista e produttore americano. Potrebbe diventare un western grandioso e atipico sul mito della frontiera, della natura selvaggia e della cruenta caccia ai bisonti.
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Ho visto “Violette” di Martin Provost

Pescato nel mazzo dei titoli di questa insignificante stagione cinematografica estiva, Violette è stato uno dei pochi film meritevoli di attenzione. E’ la biografia della scrittrice Violette Leduc, forse di secondo piano nel panorama della letteratura francese ed europea del ’900, ma senz’altro fondamentale per la battaglia delle donne in Francia avendo avuto il coraggio di sfidare la morale corrente trattando temi quali il sesso, l’aborto, l’omosessualità femminile. Dopo un’infanzia difficile, segnata da una madre sempre ostile, Violette nel periodo dell’occupazione nazista traffica al mercato nero e vive con Maurice Sachs, altro scrittore minore e particolarmente controverso, gay e collaborazionista dei tedeschi. E’ una convivenza di comodo per entrambi. Sachs è il primo a spingerla a scrivere, prima di abbandonarla e partire per la Germania.
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Ho letto “Era di maggio” di Antonio Manzini

In questura le cose continuavano ad andare avanti anche senza la presenza di Rocco.
E’ da leggere assolutamente subito dopo Non è stagione, perché non solo ne rappresenta la continuità ma vi si potrebbe addirittura fondere. L’indagine è ancora quella relativa al rapimento di Chiara Berguet, adolescente di buona famiglia, di cui non si sono mai delineati i contorni. Sullo sfondo contrasti tra imprese valdostane nel mondo dell’edilizia e degli appalti.
All’inizio di questa storia muore nel carcere di Varallo Mimmo Cuntrera, il mandante di quel rapimento. Viene trovato in cortile, ormai cadavere, al termine di una rissa tra detenuti alla quale peraltro non aveva partecipato. Apparentemente si tratta di un infarto, ma un’intuizione del giudice Baldi e la caparbietà del perito settore Alberto Fumagalli fanno risalire a un avvelenamento la causa del decesso. Continue reading

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Ho letto “La cangura” di Juz Aleškovskij

Consegna la tessera di partito, stronzo! Le campagne e i contadini sono la garanzia del nostro rinascimento postbellico! Avete dimenticato il capitolo quarto, bastardi? Avete dimenticato la legge della negazione della negazione? Portate i semi nel kolchoz! Rifornite la popolazione di proteine! Vi mangerò tutti e sputerò le ossa del Politburo. Il popolo deve avere la pancia piena.
Lo scrittore russo Juz Aleškovskij, classe 1929, è stato un apprezzato autore di libri per bambini in Unione Sovietica negli anni ’70 e ’80, ma negli stessi anni riusciva ad essere un feroce oppositore del regime attraverso libri politici che circolavano anonimi in forma di samizdat. Componeva anche testi di canzoni contro la guerra e contro i gulag, una delle quali, pubblicata da un giornale nel 1979, lo costrinse all’esilio negli Stati Uniti. Quel brano, interpretato anche dal grande Vysotskij, si intitolava Compagno Stalin, sei un grande scienziato! Continue reading

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Ho letto “La mia scoperta dell’America” di Vladimir Majakovskij

Da Mosca a New York passando per Berlino, Parigi, Città del Messico, Loredo, toccando poi anche Chicago, Filadelfia, Detroit, Pittsburgh, Cleveland prima di fare ritorno in Europa, a Parigi, Berlino, Riga, Mosca. E’ il viaggio che ha compiuto dalla primavera all’autunno del 1925 il poeta della rivoluzione Vladimir Majakovskij. Osserva e prende nota e l’anno successivo produce questo diario straordinario per gli effetti che l’America produce sul poeta. Certo non era il primo russo a mettere piede a New York – generazioni di emigranti lo avevano preceduto – ma la ‘sua’ scoperta dell’America è stata differente, combattuto com’era tra l’ideologia del Soviet e l’ammirazione per un Paese in qualche modo antagonista (arriverà anche a dire che il fordismo è compatibile con il comunismo).  Continue reading

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Ho letto “L’uomo con la valigia” di Francesco Recami

Leggere Francesco Recami mi piace un sacco e con la serie della casa di ringhiera mi sto facendo grasse risate. Già mi ero divertito con Il caso Kakoiannis-Sforza, ora con questa nuova vicenda che coinvolge l’ex-tappezziere con la passione per le indagini Amedeo Consonni e tutto il variopinto popolo degli inquilini è un tripudio di sghignazzi. Fermo restando che l’intrigo giallo in cui è coinvolto il Consonni regge e appassiona. Poi c’è la vicenda di fondo, che riguarda tutti i condomini: una coppia di nuovi abitanti, due pseudo architetti alla moda, in una riunione di condominio ha evidenziato problemi statici dell’edificio. Continue reading

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Il Toro, una malattia che non va più via

Sembra impossibile, che segua ancora te… Di tanto in tanto Fb ti ripropone immagini degli anni passati e ti chiede se vuoi ripubblicarle. Mi è capitato il 29 luglio, quando Fb con la foto qui a fianco mi ha ricordato che quel giorno nel 2011 ero a Sappada per vedere l’amichevole Fiorentina-Torino. Era il penultimo giorno del ritiro sulle Dolomiti carniche. Il Toro si preparava alla sua dodicesima stagione in serie B (sigh…) e l’arrivo di Giampiero Ventura, un tecnico girovago e molto esperto, mi incuriosiva e predisponeva ad un certo ottimismo. Continue reading

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Checkpoint Circus premia Rio Ballerani e Elisa Mutto

Cosa si può fare in soli quindici minuti di performance, poi soggetta alla valutazione di una giuria di critici e di pubblico? Naturalmente occorre far risaltare le proprie capacità, mettere in evidenza tecnica e stile, eclettismo e virtuosismo, ma soprattutto bisogna saper trasmettere emozioni e accendere delle curiosità. Ci hanno provato al Festival sul Filo del Circo nella serata evento Checkpoint Circus sei giovani compagnie internazionali. Continue reading

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