Ho partecipato allo Short Film Day, la serata internazionale del cortometraggio

Ieri sera ho partecipato, nel calduccio del mio pigiamino (confesso che era una camicia da notte felpata, il mio abbigliamento notturno preferito) e davanti al mio computerino, alla serata dedicata ai ‘corti d’autore’ dal Centro Nazionale del Cortometrometraggio con MyMovies in occasione del giorno più corto dell’anno, il 21 dicembre appunto. Con i ‘corti’ ho un rapporto d’amore incompiuto, nel senso che li frequento poco e mi sento in colpa. Ma quando mi capita di vederli, molto spesso ne rimango estasiato, soprattutto quando riescono a dare un senso compiuto, insomma quando sono storie con capo e coda, come alcuni di quelli visti ieri sera. Assegno la palma del più divertente a Un uccello molto serio, 2013 (solo dopo mi sono accorto che la regista è la bravissima Lorenza Indovina). Il corto è prodotto dagli amici di Redibis Film, Daniele Segre e Daniele De Cicco, come quel godibile Dreaming Apecar di Dario Samuele Leone del 2013 che vedeva proprio Lorenza Indovina come interprete. L’uccello in questione è proprio quella roba lì e appartiene a un ‘Katzone’ (rubo l’espressione al Fellini della Città delle Donne) che, dopo aver passato in casa una serata di sesso travolgente con una sconosciuta, al mattino si vede costretto a cancellarne le tracce per l’arrivo imprevisto della moglie tornata dalle vacanze. Gli esiti dei suoi tentativi sono paradossali. Sono 14 minuti di divertimento.
Interessante è il lavoro di Valentina Carnelutti, Recuiem, 2013, 20′ di pura fiction. Due bambini piccoli si svegliano al mattino e affrontano l’intera giornata da soli in casa mentre la mamma dorme. Apparentemente. Non si sveglia neppure con la loro confusione, piatti caduti, televisione accesa. I bambini non affrontano la situazione, semplicemente si organizzano. Alla sera arriva il fidanzato della mamma e pure lui non affronta la situazione. Poi arriva anche la madre della donna e l’ambiguo corto si conclude.
America, 2013, 13′ dell’aostano Alessandro Stevanon è un breve documentario biografico su un vecchio emigrante di ritorno. Prima la Sicilia, poi Aosta, quindi l’America e di nuovo Aosta. Tanti ricordi, rimpianti e cose da raccontare.
Altra fiction è Varicella, 2015, 14′ di Fulvio Risuleo. Una mamma apprensiva vorrebbe far ammalare il figlioletto di varicella perché, se presa da adulto, la malattia può essere pericolosa. Ma il papà ovviamente non è d’accordo.
In Gas Station, 2014, 11′ di Alessandro Palazzi, due immigrati, il marocchino Rachid e l’egiziano senza un braccio Jamal gestiscono una improbabile pompa di benzina notturna. Davanti a loro passano i nottambuli italiani, tipi dai comportamenti assurdi. E’ un quadretto che fa riflettere.
Infine la proposta di un corto d’animazione, The Age of Rust, 2014, 7′ di Alessandro Mattei. Ironica rappresentazione di un mondo dominato dagli escavatori, il Petramosaurus Cavator che distruggendo l’ambiente mette in discussione la sopravvivenza stessa dell’uomo. Buona solo l’idea.
Nel complesso ho passato 90′ piacevoli, più rilassanti delle partite di calcio viste ultimamente…

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Una risposta a Ho partecipato allo Short Film Day, la serata internazionale del cortometraggio

  1. Jams scrive:

    il film è molto sincero, è interessante guardarlo anche più volte

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