Ho visto “Vi presento Toni Erdmann” di Maren Ade

Film tedesco di una regista quarantenne, Maren Ade, che diverte e fa riflettere.
Winfried Conradi è un anziano buontempone. E’ un professore di musica in pensione che ama i travestimenti e gli scherzi. Prende di mira un po’ tutti, estranei e parenti. Non ha grandi punti di riferimento nella vita, solo la vecchia madre e il cane, altrettanto vecchio e malandato. Vede raramente la sua unica figlia, che vive a Bucarest da un anno, in trasferta per conto di un’azienda tedesca che ha come core business il riorientamento di aziende in crisi, in poche parole per salvare la baracca si tagliano teste. Ines, single e in carriera, ha quarant’anni e il piglio da manager che non si lascia coinvolgere emotivamente dal lavoro che fa.
E’ sempre tirata a lucido nei suoi tailleur professionali. Poiché nel suo ultimo ritorno a casa è apparsa poco attenta alla famiglia, sempre con il telefono all’orecchio a discutere di lavoro, il padre decide di farle una sorpresa e si reca in Romania a trovarla. Vuole capire soprattutto che vita sta facendo. Sorpresa e indispettita, Ines cerca di tenerlo ai margini delle sue giornate, sperando di rispedirlo al più presto in Germania. Ma Winfried escogita un nuovo travestimento per restarle vicino. Con una parrucca e una vistosa e cavallina dentiera diventa Toni Erdmann, di professione consulente non si sa bene di cosa. Così imperversa nella sfera privata e nel lavoro della figlia: partecipa alle sue riunioni, frequenta i party, conosce colleghi, capi e clienti di Ines.
Winfried/Toni sembra divertirsi tanto più la figlia è imbarazzata. Le situazioni si fanno sempre più grottesche e divertenti. Ma nella sua originale follia c’è un metodo e ci sono delle finalità. Così alla fine l’accanimento lavorativo di Ines appare ridicolo anche a lei stessa che, avendo il padre accanto, recupera una dimensione più umana nel lavoro, dove tutto è competitività esasperata. Senza contare che ricostruisce con il padre un rapporto che si era fermato all’adolescenza quando viveva ancora in casa con i genitori. Alla conclusione della sua missione rumena, Ines accetterà di partire per un nuovo incarico  manageriale in Cina ma con un nuovo atteggiamento nei confronti della vita. Il burlone Toni Erdmann, con il suo aspetto improbabile, con la sua presenza a volte dimessa e silenziosa, ha raggiunto il suo scopo.
Alcune situazioni sono memorabili. Ben riuscito il quadro di certo mondo del lavoro come pure il ritratto del rapporto padre e figlia. Fantastico Peter Simonischek.

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Una risposta a Ho visto “Vi presento Toni Erdmann” di Maren Ade

  1. Nello scrive:

    Son d’accordo sulla tua recensione, ma con una mezz’ora in meno si poteva fare l0 stesso… e senza predere nulla davvero.
    Ciao, complimenti per il blog

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